Un sole quadripartito,una direttrice primaria ed una triangolazione costituiscono i parametri base per comporre la topografia degli antichi territori

stelenovilara

Mostra "Archeologia & Immaginario" di P.Meogrossi, Roma 1987: tavola dell'"Exoriente Sole"

spaziotempoasse

Personaggi del mito nella fondazione di Roma: i gemelli Remo e Romolo ed il doppio racconto della topografia

romolo-remo

Topografia digitale dell'area centrale di Roma attraversata dall'Axis Palilia
Arco di Costantino: tondo di et� Adrianea con Ercole dio della misura colto al semivolo tra terra e cielo

ercole

Stele del Bue Api con offerte ed altare consacrato a Giano mediante ruota cerimoniale

stele-giano

Valle arcaica tra Velia e Palatino e topografia simbolica per la Renovatio Urbis di Augusto

passo-convalle

Tracciati topografici e caposaldi per un antichissimo SEPTIMONTIUM di Roma vengono marcati da un AXIS PALILIA (in rosso), vettore della dea Pales di Roma che sposa le leggi del SOL INVICTUS, codice astronomico della CITTA' DI LUCE che dal colle di Giano orienta la misura verso il colle Palatino, ribatte i caposaldi nella convalle Flavia, prosegue sopra i sette colli ed arriva a segnare l'"anti-citt� " di Adriano sotto il santuario di Ercole a Tivoli....ed ancora verso Est fino al mareReti e labirinti topografici determinati dal SOL INVICTUS danno forma e assetto alla Polis/ROMA, al disegno della Oikos/PALATINO e regola al Nomos/COLOSSEO "in specie ovi"

Impegnato dal 1984 nei restauri e nella tutela dei maggiori monumenti e in diversi siti archeologici di Roma (Palatino, Foro, Colosseo, Appia antica, Villa Quintili, Cecilia Metella) Piero Meogrossi, architetto del Ministero BB.AA.CC. presso la Soprintendenza Archeologica di Roma, ha svolto ricercastudi di rigore per la nova forma urbis Romae rinvenendo regole e misure disperse dentro il disegno della topografia antica. Le stratificazioni fisiche e simboliche messe a confronto con le misurazioni calendariali compilate da calcoli di terra e di cielo sviluppano modelli come il Labirinto di Porsenna descritto da Plinio il Vecchio evidenziando il linguaggio per un vedere antiquariale per la cui decodificazione occorre prendere in esame il culto pre-cristiano del Sol Invictus, dati costantemente aggiornati e corretti col disciplinare archeologico. Il metodo di lavoro propone nella sostanza una ricerca identitaria sulla forma geo-topografica ed astronomica di Roma e dei suoi  luoghi strategici , disegno di una casa-città accordabile col sistema topografico istruito sin dalle origini di Roma, insomma una tesi ulteriore per un disegno della citta-stato Roma associato alla narrazione del mitico Romolo accreditata dall'archeologo Carandini
continua 

 

Città POLIS

Roma

ROMA
Casa OIKOS

Palatino e foro  romano

PALATINO
Regola NOMOS

Colosseo

COLOSSEO

 

danzaditroia

Il rituale labirintico di una hyerogamia (lusus troae) nell'oinochoe di Tragliatella (Cerveteri VII-VI sec.a.C.) rimanda alla ruota cerimoniale con il suo piccolo uccello (Jink torquilla - torcicollo) che imitando il volo del Picchio sopra il colle Palatino marca il passaggio augurale del dio Giano anche dentro la valle di Strenia che ospita la mole grandiosa del Colosseo. La presenza-guida del bue sacro Api, raffigurato assieme a Giano bifronte nella stele ritrovata durante gli scavi della c.d. collina Velia nel 1932 a Roma rimanda alle fonte latina in cui si fa partire l'antica via Sacra  proprio dal sacellum Streniae. Quella posizione particolarissima in qualche modo connessa alla direttrice dell' AXIS PALILIA che attraversa la valle centrale di una Polis, regolamentava i percorsi di un antico Septimontium ed ai rituali per l'antichissimaTroia (27 sacraria Argivorum) che supportavano i simboli consacrati della società romana, come quelli scolpiti in pietra che il senato romano avrebbe posto sull'arco di Costantino a tutela e memoria dell'ingresso al labirinto-Roma.